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AGRIBERTOCCHI ORZINUOVI: SCONFITTA NELLA TRASFERTA DI MILANO

Sconfitta per l’Agribertocchi Orzinuovi.

Alla truppa di coach Andrea Zanchi non riesce lo scalpo presso il PalaLido di Milano contro un’Urania coriacea e mai doma.

Nemmeno il tempo di accomodarsi in tribuna che Lupusor apre le danze con un appoggio al tabellone.

L’Agribertocchi risponde subito al fuoco nemico, grazie alle iniziative di un indemoniato Jorgensen indemoniato abile a trovare il fondo del secchiello mediante molteplici soluzioni.

I Wildcats non demordono e rimangono in linea di galleggiamento tramite le penetrazioni nel pitturato di Severini e Piunti, costanti spini nei fianchi della difesa orceana.

Alessandrini cerca di effettuare un primo strappo, ma Cavallero, in backdoor e Landi, da oltre l’arco, ripristinano la parità sullo scoccare della prima sirena (18-18 al 10’).

Il secondo quarto è di targa meneghina.

L’Urania, infatti, seppur priva i Beverly e Amato, pesca energia e punti preziosi dalle secondi linee.

Landi prosegue a martellare i ferri avversari e, con la complicità di Potts e Montano, i padroni di casa toccano le dieci lunghezze di vantaggio.

La reazione degli uomini in biancoblu è affidata alla fisicità di Donzelli e Basile, bravi a catturare rimbalzi in attacco e a lucrare punti semplici.

Tuttavia Milano con pazienza nella circolazione di palla non permette mai all’Agribertocchi di riaprire il discorso, con la truppa di coach Andrea Zanchi ad inseguire alla pausa (44-38 al 20’).

Il terzo periodo segue la falsariga di quello precedente, dove l’Urania tenta di scappare, ma Orzinuovi, alzando il volume dell’intensità in entrambi i fronti del campo, rosicchia punti preziosi ai concorrenti, obbligandoli anche a costruire conclusioni piuttosto forzate e, a volte fortunose, con Landi e Potts.

L’Agribertocchi attacca a testa bassa trascinata dalle penetrazioni di Bertini ed Alessandrini, i quali provano a suonare la carica, ricucendo lo strappo fino a due punti.

Montano mostra, però, a tutti la specialità della casa e mantiene le debite distanze, propiziatorie per un ultimo tempo in gestione del vantaggio (56- 51 al 30’).

L’ultimo tempo non ha particolari sussulti e le formazioni giocano a guardie ladri.

Orzinuovi si getta a capofitto per tentare di riaprire definitivamente il discorso, mentre l’Urania, guidata dai suoi uomini di maggiore esperienza, ripone in ghiacciaia il risultato con cinismo e cattiveria.

Basile e Jorgensen mantengono vivo un piccolo barlume di speranza, ma ormai è tardi e Landi fa calare il sipario sull’incontro.

WEGREENIT URANIA MILANO 82 AGRIBERTOCCHI ORZINUOVI 75

URANIA MILANO: Bonacini 6, Potts 14, Severini 10, Lupusor 9, Piunti 5, Landi 22, Montano 11, Cavallero 5, Anchisi ne, Solimeno ne. Allenatore: Davide Villa

AGRIBERTOCCHI ORZINUOVI: Gasparin 7, Jorgensen 20, Bertini 4, Donzelli 10, Basile 10, Leonzio 14, Alessandrini 10, Trapani, Zugno, Bergo ne, Frigerio ne, Zilli ne. Allenatore: Andrea Zanchi

PARZIALI (18-18;26-20;12-13;26-24)

ARBITRI: Vita di Ancona (AN), Ferretti di Nereto (TE), Pellicani di Ronchi dei Legionari (GO)