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AGRIBERTOCCHI ORZINUOVI: SCONFITTA CASALINGA CONTRO L’OLD WILD WEST UDINE

Sconfitta casalinga per l’Agribertocchi Orzinuovi, che, priva di coach Andrea Zanchi e Ruben Zugno, compie una prestazione eccellente, ma cede all’ultimo possesso.

Nemmeno il tempo di accomodarsi in tribuna che Jorgensen, dotato di un primo passo bruciante, rompe l’equilibrio con un appoggio al vetro.

Udine alza subito il ritmo della propria manovra in entrambi i lati del campo, proponendo una circolazione di palla che coinvolge sia gli esterni che il pacchetto lunghi, il tutto orchestrato dal tandem composto da Caroti e Monaldi.

L’Agribertocchi è, però, brava a non disunirsi esprimendo la propria pallacanestro a viso aperto e ripagando i viaggianti con puntualità, grazie alla presenza sotto le plance di Basile e ad una lotta a rimbalzo difensivo che spesso premia i colori di casa (15- 17 al 10’).

Il secondo è inaugurato da un parziale di 8-0 firmato da Alessandrini e Trapani, essenziali, in uscita dalla panchina a farsi trovare pronti, ed abili ad incidere punendo ogni disattenzione friulana.

I bianconeri, al netto, di percentuali al tiro non proprio pulite e soffrendo l’aggressività di Orzinuovi, attaccano con pazienza e, in tal modo, Monaldi e Caroti innescano Gaspardo e Delia nel pitturato, preziosi nel giocare senza palla.

La rendita offensiva dell’Agribertocchi cala, anche a causa di conclusioni non del tutto ragionate, Clark e Monaldi capiscono il momento e correndo il campo, portano l’APU avanti alla pausa (28-32 al 20’).

Nella terza frazione di gioco a regnare è ancora un equilibrio costante. La Old Wild West, a più riprese, trascinata da Clark, vero faro offensivo degli ospiti, prova a gettare le basi per una fuga.

Tuttavia l’Agribertocchi, da sempre ostica da affrontare tra le mura amiche, non ammaina mai bandiera bianca e con determinazione si mantiene in linea di galleggiamento.

Merito ancora di Alessandrini e Trapani, capaci di gettare il cuore oltre l’ostacolo.

Orzinuovi deve però vedersela con il talento di Caroti, spina nel fianco di Jorgensen e compagni.

La disputa è viva e piccante in vista di un quarto periodo a fil di lana (49-51 al 30’).

L’ultimo quarto è giocato sul filo del rasoio ed è una girandola di emozioni, all’interno della quale nessuna delle formazione vuole cedere il passo.

Il duello è all’arma bianca ed Orzinuovi ribatte colpo su colpo alle iniziative nemiche, con grande aggressività e decisione da parte di Basile.

Leonzio a quattro secondi dalla sirena lancia Orzinuovi in vantaggio, ma Alibegovic a tempo scaduto trascina Udine alla vittoria.

Sconfitta bruciante e amara.

AGRIBERTOCCHI ORZINUOVI 81 OWW UDINE

AGRIBERTOCCHI ORZINUOVI: Gasparin 2, Jorgensen 11, Bertini 6, Donzelli 6, Basile 22, Alessandrini 13, Trapani 11, Leonzio 6, Bergo ne, Zilli ne, Zugno ne. Allenatore: Matteo Mattioli

OWW UDINE: Monaldi 10, Clark 20, Alibegovic 7, Gaspardo 9, Delia 8, Caroti 14, Da Ros 10, Ikangi, Vedovato, Marcaro ne, Zomero ne. Allenatore: Adriano Vertemati

PARZIALI (15-17;13-15;21-19;28-27)

ARBITRI: Radaelli di Porto Empedocle (AG), Ugolini di Forlì (FC), Praticò di Reggio Calabria (RC)