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AGRIBERTOCCHI: VITTORIA NELLA TRASFERTA DI FORLI’

Veni, vidi, vici. L’AgriBertocchi Orzinuovi sbanca il “PalaCredito” di Forlì recitando magistralmente la parte del corsaro.

Un successo, il primo della storia in trasferta tra i professionisti per il sodalizio del Presidente Francesco Zanotti, frutto di un eccellente lavoro di squadra dettato da fame, grinta e determinazione. Ingredienti che hanno reso possibile la conquista dell’intera posta in palio.

Pronti, partenza e Marini, in seguito ad un fulmineo ai danni di Miles, corre in contropiede e sigla il primo canestro della gara. Mekowulu, però, non ci sta e, grazie ad un ottimo uso del piede perno, risponde subito mediante un gancio chirurgico.

La partita segue i binari della bassa tensione, in cui nessuna delle formazione sembra avere intenzione di alzare il ritmo della manovra, sebbene Carenza e Mekowulu consentano all’AgriBertocchi di mettere la testa avanti obbligando coach Dell’Agnello a richiedere un minuto di sospensione (10-14 al 5’).

Il rientro sul parquet vede l’esordio nella disputa di Rush, subito prezioso con un cesto in terzo tempo, e Ndoja. Orzinuovi, nonostante i due falli comminati a Mekowulu e qualche sbavature in fase di costruzione, rimane a galla mediante le iniziative di un Miles, fino ad allora opaco e ad una bomba di capitan Parrillo che vale il massimo vantaggio ospite (15- 20).

L’AgriBertocchi continua a macinare gioco, soprattutto nelle situazioni offensive, dove la truppa di coach Corbani mostra una fluida circolazione di palla, che, unita ad una funzionale difesa a zona, costringe Forlì a faticare più del dovuto e a chiudere il primo quarto sotto di 4 lunghezze (21-25 al 10’).

Il secondo tempino è inaugurato da un jumper dalla lunetta di Negri, a cui Marini, dal canto suo, fa eco tramite un gioco da tre punti. Il sodalizio orceano non si disunisce rimanendo applicata e sul pezzo con i canestri di Galmarini, Bossi e Negri, nei confronti del quale non vengono ravvisati diversi falli. E’ proprio nel momento di maggiore difficoltà che Giachetti decide di salire in cattedra caricandosi sulle spalle i compagni, mettendo a tabellino alcuni punti pesanti che valgono il -2 31-33 al 15’).

Coach Corbani sceglie di rompere gli indugi chiamando un timeout, ma Forlì riprende da dove aveva lasciato e, grazie ad una tripla dall’angolo di Marini, la formazione romagnola fa nuovamente sentire il fiato sopra al collo di Parrilo e soci (39-40).

Il sorpasso è firmato da Watson, tra i migliori in campo, in autentica giornata di grazia, subito rintuzzato da due tiri liberi di Negri, glaciale dalla linea della carità. Tuttavia l’Uniero trova la quadratura del cerchio, specialmente con un apporto realizzativo non indifferente da parte del binomio composto da Watson (14 punti per lui alla pausa lunga) e Marini, capace di farsi notare anche in fase difensiva.

L’AgriBertocchi è lontana dall’ammainare bandiera bianca, perché Parrillo, a fil di sirena, si guadagna, su una conclusione da oltre l’arco, un fallo dal peso specifico importante, facendo l’en plein dalla lunetta (48-47 al 20’).

L’inizio del terzo quarto è uno show di Marini che mette a ferro e fuoco i ferri avversari, prima firmando 4 punti rapidi, e poi servendo Benvenuti sotto le plance. Carenza, artefice di una tripla da distanza siderale, e Miles, spina nel fianco biancorosso, non cedono e rispondono prontamente colpo su colpo. Benvenuti, autore di una prestazione solida, getta le basi per una prima minifuga, infilando una bomba complicata che vale il + 5 casalingo (61-56 al 25’).

Orzinuovi si scuote al meglio e, complici due errori di Giachetti in cabina di regia, corre in contropiede affidandosi all’atletismo in campo aperto di Miles che affonda un comodo sottomano. Le formazioni, a causa dei numerosi falli commessi da entrambe le parti, esauriscono il bonus e così l’incontro si gioca sulla concentrazione e sui nervi.

Tuttavia Miles, alla prima occasione utile, in piena transizione, dopo un difficile rimbalzo catturato da Carenza, scaglia la tripla che vale il controsorpasso dell’AgriBertocchi (65-66). Forlì sembra accusare il colpo. L’Unieuro, infatti, non ha più quella lucidità mostrata nella prima parte del quarto, fallendo diverse conclusioni facili e perdendo la maniglia in difesa, mentre Orzinuovi, tanto affamata, ne approfitta e si siede in panchina in vantaggio (65-68 al 30’).

L’ultimo periodo coincide con una schiacciata di Galmarini, magistralmente innescato da Miles sotto il tabellone, all’interno di un momento cruciale del match. Marini, invece, lasciato in panchina a lungo da coach Dell’Agnello per motivi di falli, accorcia le distanze. Bruttini sa rendersi prezioso diventando un punto di riferimento nel pitturato, dove Galmarini, encomiabile per l’atteggiamento, non è in grado di contenere lo strapotere fisico dell’ala forte toscana.

Capitan Parrillo, come già capitato diverse volte in stagione, arma la mano da tre punti e trova il fondo del secchiello che vale il nuovo vantaggio dell’AgriBertocchi, ingrassato ulteriormente da un’altra bomba consecutiva messa nel cotone da un Miles incandescente (76-82 al 35’). Giachetti, dall’alto di tutta la sua smisurata esperienza, non è mai domo, eppure commette l’errore di protestare troppo veemente e di farsi comminare dalla terna un fallo tecnico.

Parrillo è freddo dalla lunetta, ma Rush, durante l’azione successiva, legge in anticipo un passaggio troppo scolastico di Miles e si fionda a canestro. Gli ultimi minuti sono molto concitati e caratterizzati da grande confusione, Carenza, seppur murato dalla difesa rivale, rivolge una preghiera agli dèi della pallacanestro, i quali acconsentono all’estrazione di un autentico coniglio dal cilindro che dice ancora vantaggio per Orzinuovi.

Forlì, anche a causa del derby perso la scorsa settimana, percepisce troppo la pressione del pubblico sbagliando numerosi tiri sia dentro che fuori l’area. Negri, vero mattatore della gara, sente l’odore del sangue e, a seguito di una splendida azione corale, trova tre punti che di fatto hanno un peso specifico enorme ai fini del risultato (92-96 al 40’). L’AgriBertocchi può così tornare a casa con due punti utili in chiave salvezza e con delle certezze in più relative ai propri mezzi.

Queste le parole di coach Fabio Corbani in conferenza stampa: “Questo è il volto che vogliamo e dovremo avere, soprattutto in termini di energia e determinazione, soprattutto in fase di attacco, perché non si può solamente difendere. Sono molto contento per la società, un club serio, propositivo e sempre pronto a dare una mano in qualsiasi maniera alla squadra. Il terzo quarto è stato il momento cruciale, dove, nonostante fossimo in difficoltà, abbiamo cambiato atteggiamento difensivo tenendo anche gli uno contro uno. Forlì voleva servire gli uomini nel pitturato, ma siamo stati in grado di sottrarre alcuni palloni e di andare in contropiede per realizzare punti che ci hanno fatto stare in carreggiata, abbassando il ritmo dei nostri avversari. Questa è stata la chiave, così come la presenza a rimbalzo difensivo, oltre allo scolastico taglia fuori, infatti abbiamo messo qualcosa in più. I ragazzi erano reduci da nove sconfitte consecutive, un pesante fardello. Non si sono mai arresi e questo è il giusto premio”.

UNIEURO FORLI’ 92

AGRIBERTOCCHI ORZINUOVI 96

UNIEURO FORLI’: Rush 15, Kitsing ne, Giachetti 16, Campori, Watson 17, Petrovic, Marini 18, Cinti ne, Oxilia, Benvenuti 10, Bruttini 12, Ndoja 4. Allenatore: Dell’Agnello.

AGRIBERTOCCHI ORZINUOVI: Bossi 10, Miles 27, Parrillo 10, Varaschin, Guerra, Galmarini 8, Jovanovic ne, Negri 19, Carenza 13, Mekowulu 9. Allenatore: Corbani.

PARZIALI (21-25;27-22;17-21;27-28).

ARBITRI: D’Amato, Salustri e Doronin.